Qual è il collegamento che esiste tra il testosterone e l’ansia da prestazione?


Spesso mi chiedono se esista un qualche tipo di relazione tra il testosterone e l’ansia da prestazione
. Molti uomini, infatti, accusano i tipici sintomi del testosterone basso e si chiedono se ciò possa avere un qualche tipo di impatto sull’ansia da prestazione sessuale che causa non pochi disastri nel rapporto con la propria partner.

In questo articolo cercheremo di capire come stanno effettivamente le cose, esaminando le varie aree della mascolinità sulle quali agisce questo ormone e come esse possano in qualche modo influire sull’ansia da prestazione.

Il testosterone è l’ormone per eccellenza della virilità e per questo motivo viene spesso definito come “il re degli ormoni maschili”, in quanto è il principale ormone steroideo che differenzia lo sviluppo sessuale negli esseri umani.

Infatti, in special modo durante l’adolescenza, è proprio l’abbondante produzione di questo ormone nel corpo maschile a produrre quella differenza fisica e psicologica che esiste tra maschi e femmine dell’età adulta. Il testosterone infatti agisce su qesti fonamentali aspetti:

  • aumento della massa muscolare e della struttura ossea e loro mantenimento
  • sviluppo dei caratteri sessuali secondari (peli, barba, tono della voce)
  • sviluppo degli organi sessuali (sia direttamente che indirettamente attraverso la produzione di altri ormoni maschili come il DHT)
  • produzione degli spermatozoi e loro vitalità

Più in generale il testosterone permette al maschio di essere più forte, resistente e in grado di sopportare maggiori sforzi fisici. Ma non solo! Questo omone è anche responsabile di importantissime caratteristiche psicologiche come:

  • aumento del desiderio sessuale
  • aumento della capacità cognitiva e di memoria
  • aumento dell’autostima, della fiducia in se stessi e dellaggressività naturale (quest’ultima intesa come ambizione e desiderio di competere e primeggiare)

Sulla base di queste considerazioni iniziali, possiamo già capire come il testosterone possa avere un’influenza importante anche sull’ansia da prestazione sessuale maschile. E infatti è stato dimostrato scientificamente come, avere bassi livelli di testosterone, possa portare a fenomeni di ansia e depressione.

In che modo esattamente il testosterone è legato all’ansia da prestazione?

Quando un uomo ha un basso livello di testosterone, è naturalmente portato ad accusare un generale senso di bassa autostima e questo può sicuramente riflettersi in insicurezza dal punto di vista sessuale, con conseguenti problemi di erezione. Infatti quando un uomo poco sicuro di sé ha occasione di fare sesso, è spesso vittima di pensieri auto limitanti e auto-sabotaggi inconsci come:

  • Non ce la farò…
  • Non sono all’altezza…
  • Farò una terribile figura…
  • Durerò troppo poco…
  • Mi considererà una persona che non vale nulla…
  • Devo dimostrami all’altezza…
  • Mi abbandonerà…
  • Non le piaccio…

Questi pensieri, uniti al senso generale di agitazione tipica dell’ansia da prestazione, spesso portano gli uomini a godere del sesso molto meno di quanto potrebbero!

Infatti impediscono al cervello di trovarsi in quello stato emotivo di eccitazione che è condizione necessaria non solo per avere un’erezione soddisfacente e tale da permettere il rapporto sessuale, ma anche a godere in maniera completa ed appagante del sesso.

Infatti, anche nel caso in cui si riesca a ottenere un’erezione soddisfacente, se non si dispone di sufficiente sicurezza sessuale è assai difficile riuscire a lasciarsi andare abbastanza da poter raggiungere l’orgasmo in modo liberatorio e veramente piacevole.

Ecco perché è molto importante aumentare la propria autostima. Ed ecco perché un alto livello di testosterone diventa importante: in quanto ci fa sentire più determinati, più decisi e più orientati al piacere e alla soddisfazione, piuttosto che alla paura.

Paura e piacere

Prima di proseguire, lascia che ti parli di questi concetti fondamentali: paura e piacere.

Paura e Piacere sono inversamente proporzionali. L’immagine che descrive meglio questo concetto è quella di una bilancia. Su un piatto abbiamo il piacere e l’eccitazione sessuale. Sull’altro piatto abbiamo l’ansia da prestazione.

Più aumenta il peso dell’ansia più diminuisce quello del piacere e dell’eccitazione sessuale.

Ecco quindi che, se siamo pervasi dalla paura di non essere all’altezza, sicramente diminuirà il nostro piacere complessivo durante l’atto sessuale. Questo, tra l’altro, non ha per forza a che fare con l’erezione. Infatti si può avere un’erezione soddisfacente e comunque non riuscire comunque a godersi il sesso, a causa di tutta una serie di timori sempre in agguato oppure di una serie di aspettative da rispettare altrimenti “non si è abbastanza uomini”.

Infatti, molto spesso, il sesso vissuto da una posizione di bassa autostima diventa un test, ossia una prova delle proprie capacità per vedere se siamo davvero all’altezza. Mentre invece per un uomo “ad alto testosterone” non esistono dubbi circa le proprie capacità. E questo fa si che egli possa concentrarsi solo sul piacere durante il rapporto.

Dove nasce l’ansia da prestazione sessuale?

Come abbiamo già accenato, alle radici dell’ansia da prestazione ci sono una bassa autostima e un eccesso di aspettative relativamente al sesso. Ma c’è anche qualcos’altro che corrompe l’esperienza del sesso ed è qualcosa che negli ultimi anni sta emergendo in maniera sempre più prepotente e preoccupante: l’inversione dei ruoli tra maschio e femmina.

Ad esempio è facile ormai vedere in tv e sui giornali una sempre maggiore presenza delle donne in ruoli tipicamente occupati, da un punto di vista storico, dagli uomini. Spesso sono le donne a comandare in azienda e in famiglia, mentre invece un numero crescente di uomini è impegnato nella cura dei figli e della casa.

Questo fenomeno non è solo sociale e culturale, ma anche fisiologico e chimico: sempre più studi scientifici dimostrano come il testosterone medio degli uomini moderni sia in totale declino rispetto alla media storica. Questo significa che i quarantenni di oggi hanno un livello di testosterone più basso dei quarantenni di 20 anni fa e ancora più basso dei quarantenni di 40 anni fa, e questo influisce non solo sulla società e nella cultura ma anche e soprattutto nella camera da letto.

Ecco quindi che l’ansia da prestazione non è più solo un “timore di non riuscire” ma anche:

  • la necessità di ottenere apprezzamento dalla partner
  • il bisogno di non deluderla altrimenti ci potrebbe lasciare

Il risultato è che, molto spesso, l’uomo moderno vivere il sesso come un test nei confronti non solo di se stesso ma soprattutto della propria partner.

Avendo bisogno dell’approvazione da parte della partner, il maschio si mette in una condizione di dipendenza da parte del sesso femminile (che conduce talvolta alla “sindrome dell’uomo zerbino”). Condizione che è tutto tranne che naturale e che ha ovvie conseguenze negative. Un uomo con una buona sutostima sessuale invece provvede alla sua partner prendendosi cura di lei senza esserne dipendente.

Tra le lenzuola questo significa che l’uomo deve dominare e non essere dominato (dai dubbi). Nel momento invece in cui prova paura, il maschio diventa passivo e non è in grado di esercitare quell’aggressività naturale che permette non solo di ottenere una robusta erezione, ma soprattutto di far perdere la testa alla propria partner.

L’ansia da prestazione diventa, quindi, un potente ostacolo non solo alla propria erezione ma anche al godimento della partner, che a causa delle nostre titubanze non riesce a lasciarsi andare al piacere dell’orgasmo…

È quindi necessario cercare di mantenere e se possibile aumentare il più possibile la propria mascolinità, in modo da riprendere il ruolo naturale di guida e protezione per la propria famiglia.

Come aumentare il testosterone e contrastare l’ansia da prestazione?

Come avrai capito è molto importante proteggere la propria virilità e sconfiggere quanto più possibile l’ansia da prestazione. In che modo quindi è possibile aumentare il testosterone e godere dei suoi beneffici effetti positivi anche e soprattto a livello psicologico?

– Possibilità numero 1: assumere questo ormone dall’ esterno.

Si tratta dell’opzione messa a disposizione dalla medicina e prevede l’iniezione, oppure l’assunzione tramite pastiglia o gel, di testosterone di sintesi all’interno del corpo maschile. Quest’opzione, però, ha diverse problematiche e controindicazioni:

Può essere effettuata solo dopo la prescrizione di un medico specialista il quale, dopo aver effettuato una diagnosi di ipogonadismo, prescriva l’assunzione di testosterone esterno.

  • In genere è una soluzione consigliata a chi ha valori estremamente bassi di testosterone, tanto da poter incorrere addirittura in una serie di pesanti patologie.
  • Assumere testosterone esterno provoca lo stop della sua produzione fisiologica interna: il cervello infatti, quando avverte un livello di ormoni sessuali superiore a quello che lui ritiene giusto per l’organismo, invia ai testicoli un segnale per diminuire drasticamente la produzione interna. Questo significa che, una volta sospesi i farmaci, la situazione tornerà a un livello analogo o peggiore a quello di partenza.

– Possibilità numero 2: doping.

  • Un caso ancora peggiore è quello dell’assunzione di steroidi anabolizzanti, come avviene nel caso degli sportivi professionisti o dei bodybuilder. In questo caso infatti, non essendoci alcun controllo medico, i rischi sono elevatissimi e possono essere addirittura fatali in alcuni casi:
  • Atrofia testicolare: sopraggiunge quando i testicoli smettono di produrre testosterone.
  • Crescita anomala degli organi interni: la somministrazione di steroidi non aumenta solo la massa muscolare, ma gran parte dei tessuti del nostro corpo.
  • Ginecomastia: il cervello nel tentativo di tenere sotto controllo i livelli di testosterone li trasforma in ormoni femminili, i quali danno il via a una serie di conseguenze inquietanti come per esempio il “seno maschile”.
  • Accresciuto rischio cardiovascolare: essendo il cuore avvolto da importanti fasci muscolari una loro crescita incontrollata altera le sue funzionalità.

– Possibilità numero 3: Aumento naturale del testosterone.

Possibilità rappresentata da una strada (solo apparentemente) più lenta, ma al tempo stesso più sicura e in totale armonia con le necessità e le regole del corpo umano maschile. Si tratta di implementare tutta una serie di strategie, volte a ottimizzare il profilo ormonale maschile, sulla base di metodologie scientificamente efficaci e basate su:

  • Stile di vita
  • Alimentazione
  • Allenamento
  • Psicologia

Infatti, imparando a conoscere il funzionamento del sistema endocrino e incrementando delle opportune tecniche, consentiamo un aumento della produzione di testosterone in modo naturale, senza allertare i meccanismi di controllo del cervello, portando così nel tempo una sensazione di sicurezza interiore, autostima e potenza crescenti.

A quel punto l’ansia da prestazione perderà molta della sua presa e saremo in grado di avere un’erezione più robusta e di godere maggiormente del sesso. Ecco una lista di 7 cose che puoi fare per aumentare il testosterone velocemente:

1) Assicurati di non avere carenze nutrizionali.

Minerali come lo zinco e il magnesio e vitamine come il gruppo B e la vitamina E sono assolutamente fondamentali, per far sì che i tuoi testicoli producano il giusto quantitativo di testosterone.  È facile assumere questi alimenti con l’alimentazione quindi, a meno che tu non sia gravemente carente, puoi fare a meno dell’uso di integratori. Però controlla la tua dieta!

2) Evita lo stress

Lo stress produce un ormone chiamato cortisolo, un arci nemico del testosterone perché lo distrugge appena fuoriesce dai testicoli (oltre a competere per la stessa materia prima: il colesterolo). Perciò, se conduci una vita molto stressante, sappi che metti seriamente a rischio il tuo testosterone oltre ad alimentare senza ombra di dubbio l’ansia da prestazione.

3) Dimagrisci e ritorna in forma

Il grasso corporeo contiene un enzima chiamato aromatasi, responsabile della conversione del testosterone in estradiolo: il più importante ormone femminile. L’uomo infatti in natura non dovrebbe essere grasso. Più grasso possiede più aumenta l’attività dell’enzima aromatasi e più l’uomo assume caratteristiche femminili.

Perciò assicurati di perdere più grasso corporeo possibile. Oltre che al testosterone farà bene anche alla tua autostima. La tua compagna apprezzerà molto e le sessioni tra le lenzuola saranno decisamente più appaganti.

4) Elimina la birra

La birra contiene uno dei fito-estrogeni più potenti al mondo: il luppolo. Quest’erba è così potente che è stata dimostrata interferire con il ciclo mestruale delle donne. Quindi non è affatto vero che la birra è una bevanda da vero uomo!

5) Allenamenti brevi e intensi

L’allenamento fisico fa sempre bene, ma se fai sport di lunga durata (corsa, ciclismo) stai mettendo a dura prova il tuo sistema endocrino. Infatti questi sport aumentano il cortisolo e diminuiscono il testosterone e questa non è affatto una buona notizia né per la salute né per l’ansia da prestazione.

6) Tieni sotto controllo la glicemia

Un elevato livello di zuccheri nel sangue richiede l’intervento di massicce dosi di insulina, un ormone importantissimo per la sopravvivenza che però nella nostra società “artificiale” ha due conseguenze molto negative:

  • Ci fa ingrassare.
  • Abbassa il Testosterone.

Perciò tieni sotto controllo gli zuccheri e gli alimenti ad alto indice glicemico (soprattutto quelli a base di zucchero industriale e cereali raffinati).

7) Mangia cibo di qualità

Cerca di alimentarti con molte verdure (povere di calorie ma ricche di micronutrienti), proteine di qualità (pesce e carne possibilmente a km zero) e cereali integrali. Così facendo darai al tuo corpo tutto ciò di cui necessita per produrre la giusta quantità di testosterone, senza appesantire la digestione e lasciando al fegato tutto il tempo di cui necessita per depurare il tuo corpo dagli estrogeni (ormoni femminili).

– Consiglio Bonus: cerca sempre la sfida!

Il testosterone ha profondissime ripercussioni psicologiche. È stato dimostrato che i trader di Wall Street che rischiano (e guadagnano) di più sono proprio quelli che hanno il magior livello di testosterone nel sangue.

Ancora più sorprendenti sono le ricerche che affermano la cosa inversa: se ti assumi dei rischi, il tuo livello di testosterone aumenta. Se ci pensi questo ha una profonda affinità con l’ansia da prestazione, che spesso si nutre proprio della ricerca spasmodica di sicurezza.

La vita deve essere vissuta senza troppi freni, nel piacere di rischiare. Se lo farai la natura ti ricompenserà con un alto livello di testosterone. Se vuoi conoscere altri modi per migliorare la tua mascolinità in modo naturale, allora consulta questo articolo che parla di come aumentare il testosterone nell’uomo.