Quali sono i sintomi più diffusi dell’ansia da prestazione?

L’ansia da prestazione sessuale si manifesta attraverso differenti sintomi, il più evidente dei quali è senza dubbio la disfunzione erettile (volgarmente detta impotenza). Per la maggior parte degli uomini non è ancora ben chiaro quale sia il legame tra ansia da prestazione e problemi di erezione, perciò in quest’articolo cercheremo di fare un poco di chiarezza riguardo:

  • cosa sia esattamente l’ansia da prestazione sessuale
  • quali siano i suoi sintomi
  • perché l’ansia da prestazione causa difficoltà erettive
  • i rimedi che peggiorano l’ansia anziché eliminarla
  • le soluzioni funzionanti e definitive per l’ansia da prestazione

L’ansia da prestazione è uno stato d’animo ed emotivo di preoccupazione e tensione mentale riguardo l’esito di un rapporto sessuale futuro, o riguardo la propria capacità di sapere ottenere e mantenere l’erezione del pene durante il rapporto sessuale con la partner.

Diversi pareri autorevoli ritengono che l’ansia da prestazione abbia inizio addirittua molto prima, ossia durante il momento in cui un uomo cerca di fare conoscenza con una donna, generando così in molti una vera e propria ansia da approccio la quale, successivamente, è probabile che verrà sostituita dall’ansia di non riuscire a essere sessualmente all’altezza.

Ciò detto, quando si teme di non sapere soddisfare sessualmente la partner, o di essere inferiore rispetto qualche suo ex, o di averlo troppo piccolo per poterla soddisfare, o di non avere le performance sessuali di un porno-attore, bassa autostima sessuale, o qualsiasi altro genere di preoccupazione e timore, ecco che ci si trova di fronte alla diffusissima ansia da prestazione sessuale.

Molti uomini non riescono ad ammettere a se stessi di avere questo problema, come se questa ansia fosse qualcosa di raro e unico e come se fosse qualcosa che sminuisce la propria virilità. Ma la realtà dei fatti è che tutti gli uomini hanno avuto a che fare almeno un volta nella propria vita con l’ansia da prestazione, percò non vi è nulla di cui doversi vergognare e vi sono svariati motivi per cui questo accade.

Quali sono i sintomi dell’ansia da prestazione?

Questa problematica può manifestarsi attraverso un solo sintomo oppure attraverso molteplici sintomi come:

  • tachicardia (frequenza del battito cardiaco accelerata)
  • eccessiva sudorazione (sopratutto a mani e piedi)
  • sudorazione fredda, brividi
  • nausea e vampate di calore improvvise
  • respirazione breve, veloce ed affannosa
  • tremori muscolari
  • diminuzione del coordinamento muscolare e dei movimenti del corpo
  • difficoltà a parlare
  • restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione)

Ma nella sfera sessuale il sintomo più evidente e spesso deprimente per la coppia è quello della disfunzione erettile del maschio, i cosiddetti problemi di erezione (mancanza di erezione o perdita di erezione).

Perchè l’ansia da prestazione causa difficoltà erettive?

Uno dei motivi che provoca deficit erettivi è che in uno stato di ansia e preoccupazione si ha come sintomo una vasocostrizione di vene e capillari, e questo rappresenta un enorme ostacolo fisico per l’ottenimento dell’erezione. Ma vediamo di capire meglio il perché.

L’erezione del pene sostanzialmente consiste in un aumentato afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene.  L’asta del pene non è fatta di muscoli come il resto del corpo, ma consiste semplicemente di due corpi cavernosi molto simili a spugne.

L’aumentato afflusso di sangue nei corpi cavernosi, unito alla sua ritenzione, fa gonfiare l’asta del pene come un palloncino pieno d’aria (che nel caso del pene è invece sangue), in questo modo il pene si gonfia e diventa rigido passando dalla posizione flaccida di riposo a quella eretta.

Se il sangue incontra difficoltà a scorrere liberamente, per via della vasocostrizione provocata dall’ansia, ecco che si manifestano problemi di erezione. Ma questo che hai appena visto è solo uno dei sintomi dell’ansia da prestazione. L’ostacolo più grande provocato dall’ansia riguarda invece l’eccitazione mentale. Ora ti spiego meglio.

L’afflusso di sangue al pene non “parte” da solo in automatico, solo per il solo fatto di essere di fronte a una donna senza veli. Questo è soltanto un mito popolare del tutto errato e senza fondamenta medico-scientifiche.

L’afflusso di sangue al pene deve, infatti, essere iniziato in precedenza da uno stato mentale specifico che è quello dell’eccitazione sessuale. Detto in parole ancora più semplici:

  • Prima deve esserci l’eccitazione sessuale (che è un fattore puramente psicologico-mentale).
  • Subito dopo, come conseguenza dell’eccitazione sessuale, si manifesta l’aumento di afflusso sanguigno al pene per portarlo in erezione (che è un fattore fisico-organico).

Il problema è che in uno stato di ansia da prestazione, o preoccupazione che possa ripetersi un episodio di impotenza già sperimentato in passato, non si riesce a ottenere uno stato mentale ed emotivo di vera e propria eccitazione sessuale, anzi, spesso si ottiene uno stato di agitazione mentale.

Venendo meno l’eccitazione mentale verrà poi a mancare la “spinta” di sangue verso il pene, con la conseguenza di non ottenere l’erezione o di perdere all’improvviso un’erezione ottenuta inizialmente.

Rimedi che possono peggiorare l’ansia anziché eliminarla

Farmaci ansiolitici e rimedi erboristici per placare l’ansia NON sono un buon rimedio, perché spengono alcune aree del cervello che, durante un rapporto sessuale, dovrebbero invece essere ben “accese” ed attive per poter permettere una forte eccitazione e la successiva erezione del pene.

Oltretutto gli ansiolitici possono solo placare temporaneamente l’ansia, ma non eliminano alla radice le sue cause psicologiche in modo definitivo o per sempre. Quelle rimangono e prima o poi si ripresentano. I farmaci antidepressivi provocano molto spesso, come effetto collaterale, mancanza di desiderio sessuale, difficoltà nell’eccitarsi, e disfunzione erettile.

I farmaci per i problemi di erezione come il famoso Viagra, il Cialis, lo Spedra e il Levitra NON garantiscono in nessun modo l’ottenimento di un’erezione sicura come credono i più disinformati, o come fanno credere sui tanti siti internet che li propongono come rimedio all’ansia da prestazione.

Questi farmaci non portano il pene ad una erezione automatica, servono invece a risolvere problemi organici riguardanti l’enzima fosfodiesterasi di tipo 5 che, specialmente negli uomini più anziani, può provocare difficoltà di erezione di tipo organico.

Se si assume Viagra, o qualsiasi altra pillola per l’erezione, e durante il rapporto sessuale con la partner si è in preda all’ansia da prestazione, si manifestano ugualmente i suoi sintomi compresa la mancanza di erezione.

Molti uomini assumo Viagra per sentirsi più sicuri di sé durante gli appuntamenti sessuali, e può capitare che in qualche caso questo accada per via di un effetto placebo. Ma col tempo si crea una forte dipendenza psicologica verso queste pillole, e siccome si ripone tutta la propria fiducia in esse anziché in se stessi, oltre a diventarne psicologicamente dipendenti si va a sminuire ulteriormente la propria autostima sessuale e fiducia in se stessi.

La conseguenza è che si diventa ulteriormente più insicuri, e aumenta l’ansia da prestazione e i suoi sintomi tra cui i problemi di erezione. Gli uomini che sono caduti in questa trappola delle pillole per l’erezione sono un’infinità e ora, purtroppo, ne stanno pagando le conseguenze.

Esistono soluzioni definitive per l’ansia da prestazione e i suoi sintomi?

Sì, per fortuna la soluzione definitiva per l’ansia da prestazione esiste, ma non consiste in una facile pillola magica da mandare giù e che risolve tutti i problemi in due secondi come per magia. Quelle sono promesse a cui solo le persone infantili e irresponsabili possono credere.

La soluzione esiste e non  è nemmeno difficile, richiede solo un pizzico di pazienza e buona volontà per lavorare un poco su se stessi.

La prima cosa su cui lavorare è l’autostima sessuale, da cui deriva la sicurezza in se stessi quando si è in un contesto intimo-erotico di coppia. Insieme all’autostima sessuale bisogna lavorare sulla propria capacità di sentirsi fortemente eccitati a letto anziché in preda a dubbi, paure o stati di ansia prestazionale.

Questi obiettivi si possono raggiungere in tempi ragionevoli lavorando in modo autonomo, senza l’ausilio di un terapeuta esterno come lo psicologo, attraverso specifiche tecniche mentali per elevare autostima sessuale ed eccitabilità.

La seconda cosa su cui lavorare è la reale conoscenza delle dinamiche sessuali, ovvero come uomo e donna “funzionano” a letto. Purtroppo a livello di educazione sessuale siamo un po’ tutti disinformati oppure pieni di informazioni sbagliate, pregiudizievoli e senza valore scientifico.

Informarti sui blog e su forum generici non ti può essere di aiuto, anzi, può solo peggiorare la disinformazione in materia di sesso perché chi vi scrive è spesso altrettanto disinformato o colmo di affermazioni presuntuose ma prive di basi scientifiche (così come lo sono gli amici al bar che vantano grandi esperienze sessuali ma di fatto sono del tutto ignoranti riguardo la sessualità).

La soluzione ideale consiste in un unico metodo che da una parte istruisca l’uomo su aspetti della sessualità maschile e femminile che lo preoccupano, e dall’altra gli sveli specifiche tecniche mentali per sentirsi sempre fortemente eccitato tra le lenzuola e in uno stato gioioso e sereno di perfetta fiducia interiore durante i rapporti sessuali.

Se alle tecniche mentali per l’ansia da prestazione vengono anche aggiunte tecniche fisiche per potenziare l’afflusso di sangue al pene e migliorare l’erezione, ecco che si è finalmente trovata la soluzione ideale per eliminare in modo definitivo l’ansia da prestazione e i suoi sintomi a scapito dell’erezione.