Esiste un collegamento tra l’ansia da prestazione e l’erezione?

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Esiste un qualche tipo di collegamento tra l’ansia da prestazione e l’erezione? Quando si parla di ansia da prestazione, specie se trattasi di ansia da prestazione sessuale maschile, diventa quasi inevitabile dover parlare anche di erezione, o per essere più precisi di problemi di erezione.

Ansia da prestazione ed erezione sono infatti termini che purtroppo vanno a braccetto, poiché la prima è tra le principali cause più diffuse dei problemi erettivi, anche se spessissimo viene purtroppo sottovalutata.

I vari tipi di problemi di erezione, che oggi vengono chiamati col termine di disfunzione erettile al posto del più vecchio e popolare termine di impotenza sessuale, sono problemi ampiamente diffusi e sempre in continuo aumento.

Se nel passato si credeva che le problematiche dell’erezione fossero solo un problema legato alla terza età, oggi le statistiche dimostrano che le varie disfunzioni erettili possono capitare anche in età giovanile a 18 o 20 anni. E qui entra in gioco l’ansia da prestazione a provocare problemi di erezione durante i rapporti sessuali!

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Vediamo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda l’ansia da prestazione e i problemi di erezione, vista la grande confusione e disinformazione sull’argomento che si trova sulla rete, e valutiamo insieme quali possono essere i rimedi validi e quali sono invece da evitare per non incappare in ulteriori problemi.

Poiché l’erezione del pene non nasce come fenomeno totalmente spontaneo e automatico, bensì come conseguenza fisica di precise condizioni psicologiche, ecco che l’ansia da prestazione sessuale può giocare brutti scherzi all’erezione provocando imbarazzanti flop erettivi o difficoltà proprio sul più bello, quando si è a letto con la partner sessuale e si vorrebbe avere u’ erezione soddisfacente e duratura.

L’erezione del pene avviene come conseguenza di un eccitazione di tipo mentale e psicologico, che innesca una serie di processi ormonali e bio-chimici all’interno dell’organismo. Questi impulsi scaturiti dall’eccitazione mentale provocano in seguito un maggiore afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene, al fine di riempirlo di sangue e portarlo in erezione.

Se l’eccitazione mentale si mantiene forte e costante per tutta la durata del rapporto sessuale, ecco che il cervello continua a “spingere” sangue verso il pene per mantenerlo in erezione con forza e costanza. Questo è quello che avviene in condizioni normali, quando non vi è nessuna ansia da prestazione a intralciare il meccanismo psico-fisico dell’erezione.

L’ansia da prestazione sessuale si manifesta sotto forma di tensione mentale e agitazione emotiva con sintomi fisici come l’accelerazione del battito cardiaco (tachicardia), tremori ed eccessiva sudorazione. Questa tensione mentale provocata dallo stato ansiogeno riesce a creare una sorta di blocco, più o meno intenso, allo stato di eccitazione mentale.

Venendo a diminuire la presenza dell’eccitazione mentale, presa dal sopravento della tensione psicologica dell’ansia, viene in seguito a mancare la “spinta” ormonale e biochimica che normalmente provoca l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene. Venendo a mancare il sangue nel pene si creano poi i più vari problemi di erezione:

  • mancanza totale di erezione fin dall’inizio del rapporto sessuale
  • difficoltà a mantenere e prolungare lo stato erettivo del pene per poter concludere il rapporto
  • erezione debole e poco intensa in durezza
  • perdita improvvisa dell’erezione

Ecco, quindi, in che modo l’ansia da prestazione può provocare problemi all’erezione durante il sesso con la partner. Tuttavia è bene sottolineare come uno stato ansiogeno prestazione, e i gravi problemi che da esso derivano, non vengono così per caso senza cause. Infatti, anche l’ansia da prestazione ha le sue cause specifiche (come tutte le cose).

L’ansia da prestazione maschile viene spesso interpretata, erroneamente, come un problema psicologico grave o come una malattia grave e rara. Ma la realtà è ben diversa! Infatti lo stato ansiogeno ha cause specifiche e oggigiorno molto diffuse, anche se la maggior parte delle cause sono del tutto ignote alla stragrande maggioranza degli uomini, oppure avvengono in modo del tutto inconsapevole e inconscio.

Qui di seguito ti illustro le cause più diffuse, in assoluto, di ansia da prestazione e dei conseguenti problemi all’erezione:

  • autostima sessuale bassa o limitata
  • paura di deludere sessualmente le donne
  • timore di essere sessualmente inferiore nelle discussioni e nei confronti sociali fra coetanei o colleghi
  • convinzioni e credenze totalmente errate e false sul sesso e sulle esigenze sessuali femminili
  • paure legate alle dimensioni del pene (nel caso di chi si ritiene poco dotato)
  • uso o abuso di alcool e droghe (anche i cannabinoidi come la marijuana)
  • interazione con alcuni farmaci (per esempio: anti-ansiolitici, anti-depressivi, psicofarmaci)
  • convinzioni autolimitanti (sconosciute alla maggioranza degli uomini e troppo spesso sottovalutate)
  • auto-sabotaggi inconsci (programmazione inconscia e inconsapevole al fallimento sessuale)
  • auto-monitorizzazione del pene e dell’erezione durante il rapporto sessuale

Spesso queste cause si manifestano solo in presenza della partner sessuale durante il contesto erotico, mentre in un contesto più solitario come durante la masturbazione non si manifestano. Questo è uno dei motivi per cui molti uomini, sopratutto i più giovani e in salute, lamentano problemi di erezione solo durante il rapporto sessuale ma non masturbandosi o visionando materiale pornografico.

Per lo stesso identico motivo molti uomini non presentano assolutamente problemi di erezione durante il sesso con la propria compagna di sempre, ma presentano invece una disfunzione erettile solo durante il sesso con l’amante o con una nuova compagna, specie se molto giovane, bella, e dagli atteggiamenti disinibiti o sessualmente aggressivi che stimolano l’ansia da prestazione in moltissimi uomini.

Se il problema ha le sue radici nella psiche, come nel caso che abbiamo appena esaminato, è del tutto inutile e poco logico sperare di ricavare un qualche rimedio per il problema erettivo attraverso la moltitudine di pillole “magiche” proposte su internet, o troppo spesso prescritte da medici e terapeuti in maniera un po’ “leggera”.

Per quanto riguarda le pillole farmacologiche facenti parte della categoria degli inibitori delle fosfodiesterasi, con principi attivi quali:

  • Sildenafil nel caso del Viagra
  • Tadalafil nel caso del Cialis
  • Vardenafil nel caso del Levitra

…Servono soltanto come promotori dell’afflusso sanguigno nel caso di seri problemi organici e di afflusso sanguigno localizzati nella zona genitale. Tuttavia non sono delle cure definitive, poiché sono soltanto dei coadiuvanti da assumere per sempre prima di ogni rapporto sessuale. Infattoi, per arrivare a un’erezione soddisfacente, occorre comunque l’adeguata stimolazione dell’eccitazione mentale e senza di questa non si ottengono effetti positivi nemmeno con i suddetti farmaci!

Altre soluzioni in pillola o qualche volta sottoforma di olio o pomata da spalmare sui genitali, hanno la caratteristica di essere dichiarate come soluzioni naturali per l’ansia da prestazione, per problemi erettivi e per avere subito “magiche” erezioni. Mi riferisco a integratori vari o estratti di erbe e radici da erboristeria.

Ma l’unica cosa di “magico” che hanno è soltanto il fatto che riesco a fare presa sull’impulsività di chi è ansioso, e sulla necessità di trovare un rimedio immediato e che non richieda sforzo o impegno come può esserlo l’ingurgitare un pillola. La verità è che, in nessun modo, possono eliminare alla radice cause la cui natura è prettamente psicologica e mentale come nel caso dell’ansia da prestazione sessuale.

Se ho paura di deludere la mia nuova ragazza, perché ad esempio penso di non essere bello e dotato mentre lei è bellissima e strabordante di curve (nonché di esperienze sessuali passate), una pillola per quanto naturale o farmacologica che sia non puotrà in nessun modo farmi passare questa paura! E l’ansia da prestazione e il problema di erezione rimarranno!

Se per di più ripongo fiducia nei rimedi e nelle soluzioni in pillola, non sto facendo altro che alimentare la mia convinzione che da solo non ce la posso fare e che, quindi, da solo sessualmente valgo poco. In questo modo l’autostima sessuale si sminuisce ulteriormente, l’ansia da prestazione aumenta e i problemi di erezione diventeranno sempre più gravi e frequenti.

Queste problematiche vanno risolte alla radice, ovvero nella psiche e nella mente! Se paura di fallire, di deludere sessualmente, di non essere abbastanza bravo, giovane o dotato provocano una bassa autostima e quindi ansia da prestazione, allora si possono eliminare alla radice e in modo definitivo tutte queste autoconvinzioni limitanti e queste forme di autosabotaggio inconscio attraverso apposite tecniche mentali da eseguire autonomamente.

Tecniche mentali particolari, e ormai collaudate e funzionanti da diversi anni, possono portare in breve tempo a un elevamento della propria autostima sessuale e fiducia interiore per affrontare i rapporti sessuali nella totale serenità e sicurezza.

In più, semplici ma efficaci tecniche fisiche, unite contemporaneamente alle specifiche tecniche mentali, possono in breve tempo e in modo definitivo potenziare e migliorare importanti e fondamentali fattori del meccanismo psico-fisico dell’erezione come: l’eccitazione mentale, la padronanza delle emozioni durante il rapporto sessuale e la capacità fisica di fare affluire sangue al pene per migliorarne e prolungarne l’erezione.

Sapere come affrontare qualunque rapporto sessuale in modo sereno, con la certezza di avere un’erezione sicura, senza il minimo accenno di ansia da prestazione, significa vivere il sesso con piacere e soddisfazione sia per se stessi che per la partner sessuale.

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